COVID-19 e condizioni di vita in Svizzera nel 2020 (SILC)

| Ultimo aggiornamento: 31.05.2021

Bild – experimental statistics

Contesto

Nella primavera 2020 la pandemia di COVID-19 ha comportato restrizioni economiche e sociali rilevanti, alterando le condizioni di vita della popolazione che vive in Svizzera. L’indagine sui redditi e sulle condizioni di vita (SILC), che ogni anno fornisce informazioni dettagliate sulla povertà e sulle condizioni di vita in Svizzera, ha permesso di misurarne l’impatto. Ne presentiamo qui in anteprima i risultati. Le interviste dell’indagine SILC sono state condotte tra gennaio e giugno 2020. Il periodo di rilevazione copre l’inizio della crisi pandemica e permette di fare la distinzione tra il periodo antecedente il confinamento parziale (prima del 16 marzo, con 7507 persone che hanno risposto al questionario individuale) e quello durante il confinamento parziale (4864 persone che hanno risposto al questionario individuale tra il 16 marzo e il 20 giugno).

Obiettivi

L’obiettivo delle analisi sperimentali proposte in questa sede è fornire il più rapidamente possibile informazioni sul modo in cui la popolazione residente in Svizzera ha affrontato l’inizio della crisi sanitaria legata alla COVID-19. Le valutazioni soggettive fornite dalla popolazione in merito a vari fattori della vita (relazioni personali, salute, situazione finanziaria, senso di felicità, sicurezza dell’impiego, fiducia nel sistema politico ecc.) prima e durante il confinamento parziale sono state paragonate tra loro e con i risultati del 2019.

È stata sviluppata una ponderazione sperimentale in modo da poter effettuare una corretta stima dei risultati dell’indagine 2020 per tutta la popolazione e permettere di divulgarli rapidamente (v. paragrafo sulla metodologia).

Risultati

Nel complesso, la popolazione residente in Svizzera mostra un livello di soddisfazione generale elevato che non si è affievolito con la crisi sanitaria nel primo semestre 2020. Nel periodo in esame, infatti, la crisi pandemica ha avuto solo un debole impatto sulla soddisfazione della popolazione riguardo alla vita che stava conducendo, alle relazioni personali e a come percepiva il proprio stato di salute. Pur considerando che la quota di persone che si considerava felice sempre o la maggior parte del tempo (senso di felicità) è diminuita in modo significativo in seguito al confinamento parziale decretato il 16 marzo 2020, l’evoluzione rispetto all’anno precedente non è manifesta.
 



La fiducia della popolazione nei confronti del sistema politico svizzero è tra le più grandi d’Europa e durante la crisi è aumentata ulteriormente. Le persone interrogate a partire dal 16 marzo in poi sono significativamente più numerose a riporre grande o grandissima fiducia nel sistema politico svizzero rispetto a quelle interrogate prima del confinamento parziale. Nel contempo si osserva un netto calo delle persone la cui fiducia nel sistema politico è scarsa. L’aumento di fiducia più sostanziale è stato riscontrato tra le persone dai 65 anni in su, le donne, le persone di nazionalità svizzera, quelle germanofone e quelle con un livello di formazione elevato (grado secondario II e terziario).
 



Nel primo semestre 2020 la valutazione soggettiva della situazione finanziaria dell’economia domestica da parte della popolazione nel complesso non è cambiata, anche se tale constatazione non è estendibile a tutti i gruppi di popolazione. Tra le persone che hanno risposto al questionario in francese, la percentuale di quelle per le quali sbarcare il lunario è facile o molto facile è aumentata significativamente durante il confinamento parziale. Per la popolazione dai 65 anni in su era così anche prima del confinamento parziale. Per le persone che hanno risposto in italiano, invece, tale proporzione è sensibilmente diminuita dopo il 16 marzo.



Le preoccupazioni espresse dall’inizio della crisi sanitaria riguardano la situazione economica futura e sono caratterizzate da un netto calo della percezione di sicurezza dell’impiego: la percentuale della popolazione attiva che dichiara di correre un rischio minimo di perdere il lavoro è passata dal 64,2% registrato all’inizio dell’anno al 53,5% rilevato durante il confinamento parziale. A manifestare un calo della percezione di sicurezza dell’impiego sono soprattutto gli uomini, le persone straniere e quelle con difficoltà finanziarie.
 

 

I risultati dettagliati per l’insieme degli indicatori e dei sottogruppi sono disponibili in formato Excel.


Metodologia

Le stime per il 2019 e il 2020 sono basate su versioni provvisorie dei dati SILC-19 e SILC-20 non ancora divulgate.

Siccome il profilo delle persone che hanno risposto al questionario è diverso da quello delle persone che non hanno risposto, la ponderazione assume un’importanza rilevante ai fini dell’estensione dei risultati, per estrapolazione, all’intera popolazione di riferimento.

La ponderazione SILC-19 utilizzata è quella standard finale, mentre la ponderazione per la SILC-20 (prima o durante il confinamento parziale) è sperimentale.

Di solito, la ponderazione trasversale standard SILC è prodotta circa 10 mesi dopo la fine del periodo d’indagine. Questo perché per poter produrre questa ponderazione sono necessari controlli di integrità, consolidamenti e l’integrazione di dati dei registri (per la rilevazione 2020, disponibili da marzo 2021). Questi lavori di controllo della qualità e di integrazione di dati dei registri, tuttavia, riguardano solo in minima parte le variabili soggettive oggetto della presente analisi.

Per poter diffondere più rapidamente le informazioni sull’impatto della crisi di COVID-19 sul benessere in Svizzera durante la prima metà del 2020 è stata calcolata una ponderazione provvisoria e sperimentale. Quest’ultima comprende una correzione delle mancate risposte totali uniforme, senza prendere in considerazione le specificità dei profili. La correzione uniforme delle mancate risposte totali è dovuta alla mancata disponibilità di alcune variabili ausiliarie (di profili) utilizzate nella ponderazione standard per la correzione delle mancate risposte.

Per correggere al meglio l’eventuale distorsione dovuta alle mancate risposte totali, per questa ponderazione provvisoria e sperimentale è stata applicata una calibrazione finale, realizzata ricalcando le medesime dimensioni della calibrazione finale della ponderazione standard, con l’unica differenza che abbiamo utilizzato le informazioni ausiliarie di dicembre 2018 anziché di dicembre 2019 (che non saranno disponibili prima di marzo 2021). La ponderazione sperimentale utilizzata per le analisi COVID-19 rispecchia quindi la popolazione di fine 2018 anziché quella di fine 2019, come avverrà per la ponderazione standard riguardante la SILC-20.
 

Le variabili di calibrazione finale utilizzate, tutte tratte da registri, sono le seguenti:

  • Stato civile (fonte: SRPH)
  • Sesso (fonte: SRPH)
  • Gruppo di nazionalità – quattro classi (fonte: SRPH)
  • Tipo di famiglia (fonte: SRPH)
  • Dimensione dell’economia domestica (fonte: SRPH)
  • Grande Regione (fonte: SRPH)
  • Statuto di rischio di povertà al 60% della mediana del reddito totale equivalente dell’economia domestica (fonte: UCC)
  • Variabile che indica che il reddito totale equivalente dell’economia domestica è inferiore al 10° percentile (fonte: UCC)
  • Variabile che indica che il reddito totale equivalente dell’economia domestica è inferiore al 50° percentile (fonte: UCC)
  • Variabile che indica che il reddito totale equivalente dell’economia domestica è inferiore al 20° percentile (fonte: UCC)
  • Variabile che indica che il reddito totale equivalente dell’economia domestica è superiore all’80° percentile (fonte: UCC)



Queste ultime collimano in parte con le variabili ausiliarie utilizzate per la correzione delle mancate risposte nella ponderazione standard. Gli aspetti principali non contemplati sono i seguenti.

Variabili tratte da registri:

  • Composizione dell’economia domestica in base alla nazionalità
  • Tipo di famiglia e numero di persone minorenni
  • Composizione dell’economia domestica in base al sesso
  • Tipologie di Comune – nove classi
  • Gruppo di nazionalità – due classi
  • Dimensione del Comune in cui vive l’economia domestica
  • Presenza di prestazioni complementari nell’economia domestica
  • Numero di indennità di disoccupazione nell’economia domestica
  • Numero di rendite d’invalidità nell’economia domestica
  • Numero di rendite di vecchiaia nell’economia domestica
  • Numero di redditi da lavoro nell’economia domestica
  • Trasloco (cambiamento di edificio) negli ultimi due anni
  • Superficie abitativa per membro dell’economia domestica


Variabili tratte dalla prima tornata dell’indagine SILC utilizzate a partire dalla seconda tornata:

  • Condizione professionale – quattro classi
  • Statuto di rischio di povertà al 60% della mediana del reddito totale equivalente dell’economia domestica
  • Deprivazione materiale (tre fattori su nove)
  • Tipo della formazione più elevata nell’economia domestica
  • Interesse per la politica
  • Affitto e spese per l’abitazione


Per correggere i problemi di comparabilità dovuti al fatto che i profili delle persone che hanno risposto all’inizio dell’indagine (più cooperative nei confronti della statistica) sono diversi da quelli delle persone che hanno risposto alla fine dell’indagine, abbiamo trattato separatamente il campione netto di coloro che hanno risposto al questionario prima del 16 marzo da quello di chi ha risposto tra il 16 marzo e il 20 giugno (confinamento parziale in Svizzera). In questo modo i due sottocampioni netti corrispondono ognuno alla popolazione di dicembre 2018.

La dispersione dei pesi della ponderazione sperimentale della SILC-20-COVID-19 è simile a quella della ponderazione standard SILC-19.